Moda: Ferragamo con Firenze e Kyoto per 50 anni gemellaggio

Ferragamo con Firenze e Kyoto per 50 anni gemellaggio

I 50 anni di gemellaggio tra Firenze e Kyoto hanno in Salvatore Ferragamo un protagonista del legame intenso tra Italia e Giappone.

È sufficiente osservare alcune tra le più note creazioni del fondatore della griffe, esposte in via straordinaria nelle antiche cucine del castello di Nijo, capolavoro di Kyoto e patrimonio dell’Umanità secondo l’Unesco, per farsene un’idea.

«Kimo», disegnato nel 1951, combina sandali e calze alle caviglie richiamando i tabi, le calze tipiche usate dalle donne giapponesi a corredo del kimono.

Tra i 14.000 pezzi della ricca collezione storica di Ferragamo ecco un altro famoso esempio: «damigella», lo stivaletto fatto per Sophia Loren nel 1957.

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Alla presentazione del rinnovo e della firma della dichiarazione di partnership tra le due città (unite «dalla stessa condivisione di valori», hanno osservato i due sindaci Dario Nardella e Daisaku Kadokawa), si è sottolineato anche il ruolo della maison fiorentina come ponte tra le due città e due culture.

Nel magnifico Seiryu-den, un tempio in legno sulla cima del monte Higashiyama, è stata presentata la by Ferragamo, nonchè l’uso della raffinatissima seta «sanjiku», realizzata su telai vecchi di oltre 1200 anni dai maestri artigiani di Kyoto, la vecchi a sofisticata capitale del Sol Levante.

«Oltre ai 50 anni di gemellaggio, c’è anche una bella storia che è quella di Salvatore Ferragamo: mio padre si fermò nel 1958 in Giappone e dopo la sua morte nel 1960, grazie a partner locali, siamo arrivati nel 1965 e ora abbiamo 80 negozi di cui siamo molto contenti», ha affermato il presidente della società Ferruccio Ferragamo.

 

Articolo scritto da Redazione PinkItalia

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